venerdì 31 maggio 2013

Esperimenti con l'aria 2. Il Taxi del suono



Bene, abbiamo verificato come l'aria riesca a “suonare”, anche se in realtà abbiamo scoperto che l'aria non suona affatto:c'è sempre bisogno di una vibrazione che possa essere percepita dal nostro orecchio: ma questo cosa ci dice? Ci  dice che la vibrazione(l'onda che si crea dentro il tubo corrugato, il frastuono della sirena dei pompieri, la nostra voce) ha bisogno di un "mezzo" per arrivare al nostro orecchio e questo "mezzo" è proprio l'aria. L'aria è il “taxi” con cui la vibrazione(il suono) arriva fino al nostro timpano. Il timpano, quando l'aria + la vibrazione ci sbattono contro, si mette a vibrare anche lui e noi udiamo una bella canzone, il rumore del traffico, la voce di un amico.
Ma questo “taxi” si può vedere?
Normalmente no, ma possiamo fare un esperimento che ci dimostrerà la sua esistenza.

martedì 28 maggio 2013

Esperimenti con l'aria 1. Il grido del fantasma


Questa lezione inizia con una domanda: l'aria suona?
In effetti non è una domanda semplice.
Quando tira vento noi udiamo un “suono”, un “rumore”.
Quando soffiamo dentro uno strumento a fiato, effettivamente produciamo delle note: ma è l'aria che “suona” o è qualcos'altro?
Se proviamo a chiudere un barattolo con il suo coperchio sicuramente dentro intrappoleremo dell'aria, ma se lasciamo il barattolo tranquillo su di un tavolo l'aria ivi contenuta non si mette certo a suonare. Quindi l'aria ha bisogno di qualcos'altro per suonare(o per fare rumore): ha bisogno dei nostri padiglioni auricolari su cui sbattere(è il caso del vento), ha bisogno di materiali da far vibrare e che, in questo modo, producono il suono(è il caso degli strumenti a fiato).
Non dobbiamo però mai dimenticare(e questo è importantissimo)che l'aria serve a far viaggiare il suono; il suono arriva al nostro timpano per mezzo dell'aria, NO ARIA = NO SUONO. Fissati questi fondamentali concetti andiamo a vedere come far “suonare” l'aria in maniera curiosa, creeremo infatti "il grido del fantasma"