martedì 27 dicembre 2016

Galileo Galilei - Prestigio numero 3 -





Galileo comincia ad avere nel suo arsenale di trucchi alcuni numeri davvero eccezionali, li conosciamo bene; ma da instancabile curioso del mondo che lo circonda è sempre alla ricerca di qualche principio  nuovo ed affascinante che gli permetta di superarsi.

lunedì 17 ottobre 2016

Galileo Galilei - Prestigio numero 2 -





Non pienamente soddisfatto del numero delle tazzine ipnotizzate Galileo si mette al lavoro su un nuovo numero. Leggendo i testi classici si rende conto che i suoi contemporanei erano totalmente convinti di ciò che, secoli prima, aveva affermato Aristotele, ovvero che la velocità di caduta di un corpo dipendesse dal suo peso. In pratica che, lasciando cadere una biglia di piombo e una uguale di sughero, la prima sarebbe arrivata a terra più presto. Se fate la prova, verificherete che succede proprio così! Galileo però si era accorto che nella realtà è determinante il mezzo in cui cadono i corpi (cioè se cadono nell'aria, nell'acqua, nell'olio), cioè che ad esempio in acqua il distacco fra le due biglie è maggiore che nell’aria.

giovedì 1 settembre 2016

Galileo Galilei - Prestigio numero 1 -

Le tazzine ipnotizzate

Prestigio n° 1 – Le tazzine ipnotizzate -
nota: il testo in neretto è lo “sfondo integratore” di questo racconto e quindi non ha nessuna valenza storica. Il testo in nero è affidabile sia dal punto di vista scientifico che storico.




 
Nel 1581 Galileo era alla ricerca di un numero che gli permettesse di eseguire un trucco di magia telepatica visibile ad un vasto pubblico. Aveva quindi bisogno di qualcosa che si vedesse da lontano;  osservando il movimento di un lampadario nel Duomo di Pisa pensò tra se e sé: “Orca peppa, una cosa così mi servirebbe...”


Galileo Galilei il grande prestigiatore del '600

Galileo Galilei, scienziato pisano... Il padre della scienza moderna, lo scopritore delle proprietà del pendolo, il cantore matematico degli spazi siderali... E se non fosse esattamente così?







Ipotizziamo che il piccolo Galileo, in realtà, fosse un appassionato di giochi di prestigio; da piccolo, di nascosto dal padre, comincia ad esercitarsi con monete e bussolotti, dimostrando un innato talento e progredendo rapidamente. La sua sete di conoscenza lo porta a studiare matematica (essenziale per certe “routine” con il mazzo di carte), mentre, per accontentare il padre,  inizia un percorso universitario nella facoltà di medicina di Pisa.
Il giovane Galileo alterna lo studio dell'anatomia a quella dell'arte della prestidigitazione, ma si rende conto che la parola “mago”, nell'epoca in cui vive, è ancora legata alla superstizione e connotata da un alone negativo;  decide così di ideare trucchi assolutamente nuovi ed originali, basati su principi scientifici e, nel fare ciò, si rende conto che lo studio di polmoni, muscoli e intestini non lo porterà da nessuna parte, perciò abbandona Pisa e si reca a Firenze, dove si immerge negli studi di meccanica e idraulica, molto promettenti per lo sviluppo della sua carriera da prestigiatore.

Galileo Galilei quindi non nasce scienziato, ma mago e le sue scoperte, quelle tramandate a noi posteri, sono il frutto della ricerca di nuovi ed originali numeri di magia che, inavvertitamente, si sono rivelati tra le più grandi scoperte scientifiche della storia dell'umanità.

Ed è su queste, assolutamente fantastiche ed assurde premesse, che nasce il piccolo corso intitolato:
Galileo il Grande Prestigiatore del '600, un modo divertente per studiare la scienza.

martedì 10 maggio 2016

Esperimenti con il corpo umano 5 - Solleva un dito -



Questo esperimento è concepito per farvi rendere conto di come il nostro cervello possa essere confuso abbastanza semplicemente.

lunedì 28 marzo 2016

Esperimenti con l'acqua 9 - La gara delle gocce d'acqua -

Questo esperimento inizia con una domanda sciocca: l'acqua bagna?
La prima risposta che ci viene in mente è :”si, l'acqua bagna”.
Ma non è sempre così, credetemi...

martedì 16 febbraio 2016

Mangiamostrofalacacca - Un gioco per tutti -




Mangiamostrofalacacca è un gioco con materiali di riciclo che abbiamo progettato per i bambini della materna, poi, visto il successo che ha riscosso, lo abbiamo proposto anche ai ragazzi delle elementari e, si lo confessiamo, adesso ci giochiamo anche noi.