lunedì 17 ottobre 2016

Galileo Galilei - Prestigio numero 2 -





Non pienamente soddisfatto del numero delle tazzine ipnotizzate Galileo si mette al lavoro su un nuovo numero. Leggendo i testi classici si rende conto che i suoi contemporanei erano totalmente convinti di ciò che, secoli prima, aveva affermato Aristotele, ovvero che la velocità di caduta di un corpo dipendesse dal suo peso. In pratica che, lasciando cadere una biglia di piombo e una uguale di sughero, la prima sarebbe arrivata a terra più presto. Se fate la prova, verificherete che succede proprio così! Galileo però si era accorto che nella realtà è determinante il mezzo in cui cadono i corpi (cioè se cadono nell'aria, nell'acqua, nell'olio), cioè che ad esempio in acqua il distacco fra le due biglie è maggiore che nell’aria.